La stoffa giusta
Una stella nascente dell’artigianato giapponese
Di Yoshimi Hasegawa
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Le camicie su misura riflettono il senso estetico di chi le realizza.

E se il senso estetico non è altro che un sottoprodotto della cultura, allora le camicie inglesi hanno una dignità solenne, le italiane sono morbide ma sgargianti e le francesi sono intrise di raffinata eleganza. Le camicie giapponesi, tuttavia, hanno una bellezza pulita sostenuta dalla precisione, frutto di una scrupolosa attenzione ai dettagli che è tutta giapponese. I modelli realizzati da Yuta Minami di MINAMI SHIRTS ne sono un ottimo esempio.

Dopo essersi diplomato in una scuola di moda a Tokyo, Minami ha lavorato in una fabbrica di camicie nella sua città natale di Noda City, Chiba. Sebbene all’epoca fosse totalmente concentrato sulle camicie cucite a macchina, l’esperienza gli ha aperto gli occhi sulle gioie della camiceria. Ha imparato da solo a fare camicie su misura mentre lavorava in fabbrica e ha fondato MINAMI SHIRTS. Senza appellarsi a teorie derivate dalla propria esperienza sul modo corretto di fare camicie, Minami realizza modelli su misura con un metodo originale tutto suo.

Quando si trova faccia a faccia con un cliente, Minami considera prima di tutto come replicare il fisico del cliente usando un ritaglio di tessuto, poi procede con il disegno. Dopo aver preso le misure non fa alcuna imbastitura. Per i nuovi clienti, Minami si informa su tutto: come e dove verrà indossata la camicia e persino come si intende lavarla. Prende dodici misurazioni fondamentali, scatta delle fotografie, misura la postura standard del cliente in otto punti diversi e altre sottigliezze. La compilazione delle misure e dei dati personali permette a Minami di realizzare con minuziosità la camicia di cui il cliente ha realmente bisogno.

MINAMI SHIRTS non ha uno stile peculiare. In realtà, è grazie alla bravura tecnica, che permette all’azienda di soddisfare le richieste di ogni cliente, che MINAMI SHIRTS viene considerato il produttore di camicie su misura ideale.

MINAMI SHIRTS ha due linee: quella su misura (MTM), che viene venduta al Mitsukoshi Isetan Department Store, e quella personalizzata, gestita direttamente da Minami. Con questa linea, il cliente può scegliere qualsiasi opzione, compreso lo stile del colletto, i polsini, la forma della falsatura, il tessuto e i punti da cucire a mano. Se il cliente lo richiede, è possibile cucire tutto a mano, dalle finiture anteriori e posteriori delle spalle e dei giromanica, agli orli ciechi e alle travettature.

Minami applica anche un tocco particolare ai modelli MTM, che sono difficili da replicare. Abbassare leggermente il punto in cui il colletto si sovrappone al di sotto del collo, in modo che cada sotto il pomo d’Adamo, rende le cravatte comode da indossare quando sono strette, evitando la sensazione di costrizione. Inoltre, fa apparire il collo più lungo.

Che la cucitura a mano sia superiore o meno è sempre un dibattito aperto nel settore della produzione delle camicie. Secondo Minami, non c’è alcuna differenza nel comfort. Diversamente dagli abiti, le camicie vengono lavate e stirate dopo averle indossate una volta sola. La stiratura mette facilmente sotto pressione il filo delle cuciture manuali e i punti a volte si impigliano. Anche se un filo rotto può essere riparato, uno strappo del tessuto può essere fatale. Essendo intenzionato a far sì che i clienti si godano al massimo le loro camicie, Minami ritiene che il cucito a macchina sia più pratico in termini di resistenza.

I bottoni, invece, sono l’elemento di MINAMI SHIRTS per il quale il cucito a mano è una costante. Sono distanziati in modo uniforme, lasciando un leggero spazio che consente di abbottonarli agevolmente. Minami ordina dei bottoni speciali da un produttore della prefettura di Nara. Incassati al centro e con i bordi rialzati, possono essere maneggiati facilmente. Sono disponibili con uno sbalzo di 1 mm, avendo uno spessore standard di 3,5 mm. Dimensioni diverse, come ad esempio 2,2 mm, hanno usi diversi, a seconda del tessuto. Su richiesta di Minami, i bottoni da lui ordinati hanno la scritta “Made in Nara” stampata sul retro, per mostrare il suo sostegno ai produttori della prefettura di Nara, che sono responsabili dell’80% della produzione giapponese di bottoni in conchiglia.

Per lo stile del colletto, determinante per l’impressione data dalla camicia, Minami persegue costantemente la bellezza di una linea pulita. I clienti hanno la possibilità di specificare dettagli che non includono solo la forma, ma persino fin dove posizionare i punti. Il colletto ampio di Minami è molto popolare. Anche qui, è la praticità a voler essere enfatizzata: i colletti sono modellati per una facile stiratura e anche per il lavaggio a secco. La controfodera per i polsini e i colletti solitamente viene tagliata in una sola volta nelle fabbriche, ma MINAMI SHIRTS predilige il taglio in diagonale. Questo consente alla camicia di tornare alle sue dimensioni originali dopo essere stata lavata e stirata. Anche se questo metodo è costoso e richiede molto tempo, migliora la sensazione di vestibilità e di comfort, senza alcuna costrizione. Quest’astuzia, non visibile in superficie, rende le MINAMI SHIRTS comode da indossare.

Quello che secondo Minami è tecnicamente difficile è assicurare un raggio di movimento, che si regola raccogliendo il tessuto dalle maniche alla schiena e determinando l’immagine del colletto.  Mentre molti produttori la riprendono in vita, dove è più sottile, Minami mette un punto per regolare la camicia all’altezza di dove si indossa la cintura, in modo che quando chi la porta si piega non si sposti.

In Giappone, la domanda di camicie su misura è elevata e l’affidabilità è fondamentale. La storia del Giappone con l’abbigliamento occidentale è iniziata con Savile Row. Alla luce di ciò, Thomas Mason, un’istituzione di lunga data nel Regno Unito, è un nome di comprovata affidabilità e qualità per i giapponesi. Particolarmente consigliato è il tessuto Thomas Mason in 140/2, adatto ad ogni situazione, difficile da stropicciare (anche nel clima caldo e umido del Giappone), dotato anche di una bella e discreta lucentezza.

"Chiedere a qualcuno di indossare semplicemente una camicia che hai realizzato è quello che farebbe una marca di camiceria qualsiasi. È come ordinare a taglie da un brand. Ma questo non è un approccio su misura. Che si tratti di cucito a macchina o a mano, un artigiano di camicie su misura deve sempre fornire la stessa cosa: esattamente ciò che il cliente desidera. Quando realizzo una camicia, immagino come sarà mantenuta e indossata una volta consegnata. Se non mi spingo così in là, il cliente potrebbe non volerla più indossare. Desidero che i nostri clienti si divertano davvero a vestire le loro camicie, senza alcuno stress."
— Yuta Minami

Soddisfare ogni richiesta del cliente: questo è ciò di cui i produttori di camicie su misura del Giappone sono tanto orgogliosi. La relazione del Giappone con l’abbigliamento occidentale inizia nel 1872 con l’imperatore Meiji e il Daijokan Fukoku (un decreto del Gran Consiglio di Stato). Ora, circa 150 anni dopo, l’artigianato giapponese si è guadagnato un’ottima reputazione anche oltreoceano. Si dice che questo artigianato sia caratterizzato da precisione e minuziosità, ma non è tutto: richiede dedizione al cliente e un impegno costante per far sì che si affezioni alle sue camicie. È questa l’essenza dell’artigianato in Giappone. Questa è la filosofia che ha definito MINAMI SHIRTS.

(Foto di Yuthanan Chalmeau)

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