Icone Vintage
Le incredibili giacche Anglofilo di Ethan Newton
Di Aleks Cvetkovic
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Per la storia che vogliamo raccontarvi ci siamo rivolti a Ethan Newton, co-fondatore del noto emporio di moda maschile, Bryceland’s & Co., che si trova nella sua proprietà di Tokyo, Giappone. Ma, per la gioia dei suoi estimatori, verso la fine di quest’anno Bryceland’s aprirà una nuova sede nel Regno Unito, con il terzo negozio del marchio in Chiltern Street, nel quartiere londinese di Marylebone.

“Londra ci sembra il luogo adatto”, spiega Newton, che durante il suo trunk-show estivo riesce a concedermi 20 minuti per la nostra chiacchierata. “Il nostro mercato nel Regno Unito è florido e non abbiamo perso occasione per farci conoscere. Gli inglesi sembrano capire il nostro progetto e l’idea a cui ci ispiriamo.”

Che sarebbe… “Un misto di sartoria e vintage, ma anche di abiti da lavoro e modisteria. Senza dimenticare l’aspetto di esclusività che contraddistingue la nostra azienda,” continua Newton. “Molte delle nostre creazioni sono su misura o su ordinazione e credo che i clienti inglesi lo capiscano: non sentono il bisogno di una gratificazione immediata”.

Newton ha sicuramente ragione se si pensa alla radicata tradizione sartoriale londinese, ma l’approccio di Bryceland alla moda maschile, così ben incarnata da Newton e dal suo co-fondatore Kenji Cheung, aggiunge un notevole fascino al brand. Il pensiero di Newton stesso sul settore è molto filosofico e, per essere un venditore, anti-consumista. “Non credo in questo mercato”, dice, “Il consumismo dell’era moderna ci fa male, è come se mangiassimo solo cibo spazzatura. Ci riempiamo fino all’inverosimile, ma non ci liberiamo mai di nulla.”

A riprova di ciò, Bryceland’s è diventata nota proprio progettando capi durevoli che invecchiano insieme a chi li indossa: dalle camicie stile Western in denim grezzo, ai robusti chino militari, fino alle leggere camicie cabana in lino e seersucker, la maison pone l’accento sull’acquisto di capi che migliorano con il tempo, a ogni lavaggio e uso, piuttosto che consumarsi. Tra l’altro, questo è il motivo per cui Bryceland’s non offre mai saldi: “Quando si fa shopping in saldo, il valore di un capo è intrinsecamente minore; quando si compra a prezzo pieno si pensa ‘sto comprando questa cosa solo perché posso giustificarne il prezzo’. Si è più propensi a prendersene cura e ad apprezzarlo.” Aggiunge Newton.

A proposito di capi preferiti, quelli di Newton sono due giacche su misura. “Entrambe sono state realizzate per me da Ono Yusuche di Anglofilo Su Misura, un sarto con cui lavoro a Tokyo”, spiega. “È un sarto molto competente e ha lavorato per Liverano a Firenze. Quando abbiamo collaborato, entrambi ci siamo avvicinati un po’ di più allo stile dell’altro. I suoi capi hanno la vestibilità perfetta per la mia figura.”

Il blazer navy (realizzato in preziosa lana di cammello blu scuro) era la giacca preferita di Newton fino a pochi mesi fa, quando è arrivato questo nuovo pezzo a quadri Buffalo. “L’ho fatto realizzare con in mente l’idea di indossarlo a bordo di una motocicletta,” continua. “È un monopetto in stile fiorentino senza pinces davanti, in lana naturale Marling & Evans. Ha tasche spaziose con patta, bottoni fino al colletto con linguetta e una cintura sul retro con un’altra tasca sul fianco posteriore per riporre le sigarette. La manica, invece, è modellata su una giacca di pelle americana degli anni ’30, con polsini appuntiti”.

È chiaro che si tratta di uno straordinario lavoro sartoriale, ma non è solo il modo in cui la giacca si adatta a noi a renderla speciale. Come per le creazioni di Newton per Bryceland’s, anche questo capo rappresenta il legame tangibile con il suo creatore e la sua arte. “Ono dedica qualcosa come 200 ore di lavoro a ogni giacca e prova una tale gioia nella realizzazione che non vuole scendere a compromessi”, riflette Newton, arrotolando una delle sue caratteristiche sigarette. “Ha un approccio sartoriale ben definito: ha opinioni forti, che non sempre condivido, ma tutte espresse con una convinzione che rispetto. La vita deve andare oltre la semplice vendita di capi d’abbigliamento, tutti noi dobbiamo contribuire a fare la nostra parte.”

Scopri di più su brycelandsco.com

Fotografie di Benjamin Beechey

 

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