La stoffa giusta
Luca Avitabile: tale padre, tale figlio
Di Aleks Cvetkovic
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“La manodopera e le cuciture sono importanti, ma non sono tutto,” afferma Luca Avitabile da una poltrona nel salottino del suo immacolato atelier di Napoli. Indossa una t-shirt bianca e unovershirt blu navy sbottonata con un paio di jeans slavati. Appare rilassato e sicuro di sé. Il che è molto sensato, perché Avitabile conosce due o tre cosette sulla camiceria su misura. “Tutto ruota intorno alla vestibilità,” prosegue, gli occhi luccicanti. “Una buona vestibilità, il miglior tessuto e la giusta dose di manodopera sono gli ingredienti per una grande camicia”. 

Mentre chiacchieriamo, caffè alla mano, Avitabile rivela una figura gentile. Voce soave, costituzione delicata e atteggiamento coinvolgente. Ha l’aspetto di un uomo di fiducia, con quel tocco particolare, tanto preciso quanto le linee della vostra prossima camicia. Questi tratti rassicuranti si riflettono in tutta la famiglia, perché a Napoli, il nome “Avitabile” è sinonimo di camicie da uomo finemente realizzate da tre generazioni. 

“Mia nonna iniziò a creare camicie nel 1948, appena dopo la Seconda Guerra Mondiale”, ci racconta Luca. “Poco tempo dopo, aprì il suo primo laboratorio nei pressi della stazione centrale di Napoli, dove mio nonno si occupava del taglio delle camicie, mentre lei le cuciva su una delle due macchine. Poi, da giovane, mio padre si unì all’azienda, portandola al livello successivo.”

Il livello successivo era un vasto laboratorio, uno staff incrementato e una reputazione senza macchia grazie all’elevata qualità delle camicie realizzate a macchina. Luca decide di entrare a far parte dell’azienda di famiglia a soli 15 anni, ma cinque anni dopo, il padre chiude questa prima generazione dell’impresa a causa di un’insostenibile recessione economica. Così Luca decide di frequentare la scuola di sartoria a Milano, prima di iniziare a lavorare in un’altra realtà locale di camiceria, dove impara a cucire a mano. Poi, un fatidico giorno del 2014, dopo anni di lavoro per altri marchi locali di abbigliamento maschile, decide di riportare il nome Avitabile alla vetta della qualità nella realizzazione di camicie su misura. 

“Era tempo di fare la mia parte, desideravo creare un’azienda che si focalizzasse sulla produzione su misura e si fondasse su quei pilastri di cui ho parlato prima: manodopera, cuciture, vestibilità e tessuto. Adoro incontrare i clienti e prendere loro le misure. Lo faccio personalmente per ciascuno di loro, verifico le modifiche necessarie, ne ricavo il modello imbastito e lo rifinisco a dovere. Sono conosciuto per questo.”
— Luca Avitabile

In breve, il lavoro di Luca è tutta una questione di equilibrio. Le sue camicie sono aderenti ma non troppo, e sono caratterizzate da una sapiente miscela di rifiniture a macchina e dettagli a mano, come l’abbottonatura frontale, le asole e le maniche a raglan. A ogni cliente si richiede di indossare una camicia imbastita o di prova prima di procedere con il primo ordine. Anche i colletti di Luca sono meticolosamente rifiniti. A un primo sguardo non si nota nulla di eclatante, una forma button-down o semplicemente semi-aperta con una curva morbida intorno al collo. Ma, come immaginerete, dietro si nasconde tutta un’arte per ottenere questo risultato nella maniera corretta. 

“Ciascun colletto viene tagliato a mano,” spiega Luca. “Offriamo dodici stili differenti che utilizziamo come strumenti di riferimento. Fondamentalmente, i nostri clienti possono modificare qualsiasi parte del colletto perché si adatti a loro. Se desideri che la fascia frontale sia più alta di tre millimetri, se preferisci delle punte più allungate o ancora se vuoi che gli angoli del colletto si chiudano quando viene abbottonato, lo possiamo fare. Ritagliamo anche la fodera sulla base dei colletti in modo che questi si risvoltino delicatamente una volta che la camicia viene indossata e prende vita. È importante anche questo. È un segno tangibile di qualità su misura.” 

Detto ciò, Luca è davvero molto esigente nel suo approccio ai tessuti. “Oserei dire che la qualità del tessuto vale circa l’80% della prima impressione di una buona camicia, e vale lo stesso per l’abbigliamento maschile in generale. Non sono un esperto di maglieria, pertanto, quando acquisto un maglioncino la prima cosa che guardo è l’aspetto e la sensazione del tessuto.” Luca predilige lavorare con tessuti twill piuttosto che popeline, poiché la loro trama e struttura si prestano meglio alla manodopera e alle prove ripetute. “Sono leggermente più flessibili e cedevoli, quindi mi consentono di perfezionare davvero la vestibilità delle mie camicie. Per questo motivo il mio tessuto preferito è il twill Hampton di Thomas Mason. Questo tessuto si adatta perfettamente, è bello e morbido ma senza risultare troppo delicato.” 

Quali sono, allora, i progetti di Luca per il futuro? La buona notizia è che, nonostante i disagi portati dal 2020, l’atelier è attivo e i suoi prodotti di punta, come le Friday Polo create inizialmente per Permanent Style di Simon Crompton, restano popolari come sempre. Luca sta pianificando di espandere l’offerta e-commerce e ha iniziato a sviluppare anche un modello di overshirt. Al momento della nostra visita ne ammiriamo una su un manichino, realizzata con una lana leggera color verde bosco. È più pulita e curata di quanto ci si aspetti, cucita senza spalline e rifinita su ciascun fianco con tasche a toppa aperte lateralmente. “Non amo le giacche safari con un mucchio di dettagli appariscenti,” ci dice molto semplicemente. 

Sembra che Luca si trovi a suo agio con la sua posizione nel mondo e la sua arte. Ora tocca alla quarta generazione della famiglia raggiungere ancora una volta quel “livello successivo”. “Ho tre figli. Stanno tutti studiando adesso,” spiega. “Spero che uno di loro entrerà a far parte dell’azienda e realizzi nuovi progetti. Lavoro da 20 anni, quindi dubito di riuscire a variare più di tanto quello che faccio ora. Tocca a loro portarci avanti quando sarà il loro momento.” 

“Ricordo quando dissi a mio padre che volevo prendere le distanze dalle camicie a macchina per aumentare il livello di manodopera nella vecchia azienda. Non era interessato. Ascoltare il proprio padre è giusto, ma a un certo punto devi fare ciò che senti davvero. Spero che per i miei figli sarà lo stesso.” 

 

Scopri di più sul lavoro di Luca su lucaavitabile.it 

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