L'Arte della Perfezione
Lo stile illustrato: Mr. Slowboy
Di Charlie Thomas
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Un’illustrazione di Slowboy è immediatamente riconoscibile. Apparentemente semplice nella forma, è curata nel dettaglio in modo quasi maniacale. I protagonisti sono solitamente persone eleganti e sorridenti, spesso in abiti sartoriali, caratterizzate da linee morbide e arrotondate, nasi appuntiti e un’incredibile cura nel rappresentare i tessuti in ogni loro forma. La cerata mostra la sua caratteristica patina opaca, le giacche a quadri hanno linee perfettamente allineate e le righe sottili seguono il corpo esattamente come nella realtà. C’è humour, leggerezza e un tono ironico che impedisce a queste figure di prendersi troppo sul serio.

Dietro Slowboy c’è Fei Wang, l’artista nato a Pechino che, in pochi anni, è diventato l’illustratore di riferimento per i più importanti brand di moda maschile. Da oggi anche per Thomas Mason, con cui ha collaborato alla realizzazione del nuovo catalogo di tessuti al taglio. Wang – o meglio, Mr. Slowboy – ha creato una serie di illustrazioni che ritraggono scenari in cui i suoi personaggi indossano i nuovi tessuti Thomas Mason, dando vita alla collezione e raccontandola attraverso la sua personale visione di stile.

Ex direttore creativo nel mondo della pubblicità, Wang ha sempre disegnato e il passaggio a tempo pieno all’illustrazione era solo questione di tempo. Oggi, a dieci anni dall’inizio della sua seconda carriera, il suo lavoro ha raggiunto una notorietà internazionale, con collaborazioni che includono Dunhill, Drake’s, The Armoury, Fox Brothers e Lock & Co Hatters. In una tiepida mattina di inizio estate, lo abbiamo incontrato nel suo studio londinese per parlare di carriera, ispirazioni e della sua collaborazione con Thomas Mason.

Ho iniziato nel 2015, dopo che il lavoro nella pubblicità aveva iniziato ad annoiarmi. All’inizio avevo aperto un blog sui social per condividere i miei consigli di stile. Notavo che, tra colleghi e amici, tutti si vestivano in modo troppo casual – sempre shorts e T-shirt!

Così ho iniziato il blog, ma mi servivano immagini per mostrare ciò di cui parlavo. Non volevo usare fotografie già esistenti o il lavoro di altri, quindi ho iniziato a fare le mie illustrazioni. Ho creato un personaggio, una versione fittizia di me stesso. L’ho chiamato ‘Slowboy’ perché tutti mi hanno sempre detto che sono troppo lento, anche nel parlare.

Questo personaggio si ispira a ‘Ivy Boy’, creato negli anni ’60 dall’illustratore giapponese Kazuo Hozumi. Ho preso in prestito il suffisso ‘boy’ proprio da lui, perché mi aveva colpito moltissimo. Ho scoperto il suo libro nel 2008, durante il mio primo viaggio in Giappone, in una piccola libreria vintage a Osaka. Per me fu una rivelazione. Non avevo mai visto illustrazione di moda fatta in quel modo.

Se pensi alle illustrazioni di moda tradizionali americane o europee sono di solito perfette, con fisici impeccabili e uno stile realistico. Invece Hozumi era astratto, ma riusciva comunque a catturare l’essenza di ogni look. Lo trovai straordinario. Così, quando ho iniziato la mia carriera di illustratore, ho pensato a questo personaggio come punto di partenza.

Ho iniziato a lavorare in pubblicità circa vent’anni fa, nel 2004. Sono stato in un’agenzia a Pechino per undici, dodici anni. Ho cominciato come art director, poi sono diventato creative director. Mi occupavo di generare idee per campagne, spot TV, annunci pubblicitari. Disegnavo fin da bambino, anche se per un periodo ho smesso. In agenzia, comunque, l’illustrazione restava il mio hobby e ogni tanto realizzavo progetti per i clienti. Nel 2015 mi sono trasferito a Londra ed è stato il momento di dire addio alla pubblicità e iniziare la mia nuova vita da illustratore.

Facevo molto shopping online. Così ho imparato molto sul menswear: in Cina era difficile trovare abiti sartoriali o capi classici, quindi acquistavo su siti americani e britannici e studiavo i diversi tagli delle maniche, i colori, le vestibilità. Questi capi che compravo sono diventati materiale di ricerca per il mio lavoro di oggi.

Quando mi sono trasferito a Londra, ho visto per la prima volta persone autentiche, veramente eleganti, per strada. Per me è stato quasi travolgente.

Comincio sempre con delle bozze: è probabilmente la parte più difficile, perché dipende da quanto velocemente arriva l’ispirazione. A volte può essere stressante. Una volta definita l’idea e il concept, passo al disegno a matita e poi alla colorazione. Uso pennelli sottilissimi per tracciare i contorni e i dettagli dei vestiti.

Per la collaborazione con Thomas Mason, ogni illustrazione è stata pensata non solo per ispirare i clienti sui tessuti e sul mondo della camiceria, ma anche per riflettere uno stile di vita ideale. Abbiamo creato diverse situazioni in cui un gentleman ha bisogno della camicia perfetta realizzata con i tessuti della collezione Thomas Mason. I personaggi viaggiano in Shinkansen, fanno un picnic in Provenza, si rilassano a St James Park. Sono ambientati in luoghi diversi, città diverse, e rappresentano etnie diverse. Spero che questo possa creare un legame con pubblici di tutto il mondo e celebri l’eleganza quotidiana del vivere contemporaneo.

C’è un’illustrazione che per me è molto personale: raffigura Slowboy che disegna in un giardino imperiale a Pechino. Ho voluto aggiungere un tocco intimo e allo stesso tempo un mix di estetiche orientali e occidentali, per rendere il progetto davvero internazionale.

 

Per scoprire di più sul lavoro di Mr. Slowboy, clicca qui.

Fotografie di Charlie Thomas

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